I Cantieri Culturali si trovano nel Quartiere Zisa, racchiusi tra via Perpignano, via Polito e l’area in cui sorge il castello della Zisa. All’inizio del XIX secolo i Cantieri hanno ospitato le più disparate produzioni industriali. Già attive come fabbrica di mobili Golia all’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891, le officine acquistarono rilievo quando ne assunse la direzione Vittorio Ducrot, vulcanico ingegnere francese dalle travagliate esperienze politiche che ne diventò unico proprietario nel 1902, dopo aver iniziato a collaborare con Basile nel 1889. Durante la prima guerra mondiale, vi si assemblavano gli idrovolanti e i cacciabombardieri per le flotte d’Italia, Francia e Inghilterra, stessa sorte che toccò alla fabbrica nel ’43, quando fu riconvertita in industria bellica. Le Officine Ducrot, oggi sono i Cantieri culturali alla Zisa. Strappati all’abbandono per essere trasformati in un luogo della ricerca e della sperimentazione in campo artistico e culturale, un emblema della rinascita della città..
Le ex Officine Ducrot si trovano all'interno di un'area di 55.000 mq, alle spalle del Castello della Zisa. Contengono una quarantina di capannoni, alcuni di grande bellezza, tutti, comunque, esempi interessantissimi di archeologia industriale, con una naturale vocazione a diventare una straordinaria cittadella della cultura. Qui furono realizzati i mobili liberty tra i piu' belli d'Europa, disegnati da Ernesto Basile, da quelli per Villa Igea agli arredi di Montecitorio e delle grandi navi da crociera dei Florio.
Grazie all’intervento del Comune, tramite un congruo finanziamento, i Cantieri sono stati rilanciati e oggi, sono stati recuperati 12 capannoni: spazi adibiti a teatro, danza, mostre, concerti, convegni; una palazzina e' sede del Centre Culturel Francais de Palerme et de Sicile e del Goethe Institut; un'altra della biblioteca dell'Istituto Gramsci Siciliano |
In questi anni, i Cantieri culturali alla Zisa, conosciuti e apprezzati anche in Europa, sono diventati un importante punto di riferimento culturale, ospitando l’attività di realtà cittadine emergenti e migliaia di eventi, mostre, spettacoli, concerti, spesso di livello internazionale. Fra gli artisti e le personalità che li hanno attraversati: Ilya Kabakov, Langland’s & Bell, Richard Long, Jan Fabre, Henri Cartier- Bresson, i fotografi della prestigiosa Magnum, Josef Koudelka, Pina Bausch, Tina Modotti, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Ernesto Bazan, Enzo Sellerio, Thierry Salmon, Bob Wilson, Philip Glass, Tom Stoppard, Massimo De Francovich, Giorgio Barberio Corsetti, Virgilio Sieni, Steve Lacy, Terry Riley, Carlo Cecchi, Lev Dodin, Piera degli Esposti, Marco Baliani, Letizia Battaglia, Shobha, Nicola Scafidi, Michele Perriera, Carmen Consoli, Roberta Torre. |